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15 dicembre 2016 4 15 /12 /dicembre /2016 16:28

 

È da oggi (15 dicembre) nelle sale Miss. Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, ultimo film di Tim Burton e con protagonista una sempre splendida Eva Green. La storia, che ruota attorno a un gruppo di ragazzi dai poteri speciali che avranno bisogno dell'aiuto del protagonista Jake per essere salvati, è in verità tratta dal romanzo di Ransom Riggs La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, edito in Italia da Rizzoli e primo di una trilogia.

 

 
Il connubio tra libri e film non si riduce però a questa pellicola. Negli ultimi anni, poi, forse complice l'apparente mancanza di inventiva che spinge Hollywood a puntare sempre più su sequel, reboot e adattamenti, questa accoppiata carta-pellicola si è fatta sempre più vincente. Basti pensare che solo quest'anno sono uscite le trasposizioni di bestseller quali Il piccolo principe, Inferno di Dan Brown e La ragazza del treno, giusto per citarne alcuni. Ma il fenomeno non sembra affatto intenzionato fermarsi e, anzi, nei prossimi mesi saremo letteralmente sommersi da pellicole che hanno il loro cuore nell'industria del libro.
 

Ancor prima di concludere questo 2016 avremo la possibilità di vedere sugli schermi la trasposizione cinematografica de Il GGG, famosissimo romanzo di Roald Dahl pubblicato in Italia da Salani, che racconta della straordinaria, e inusuale, amicizia tra un Grande Gigante Gentile e Sophie, una bambina che crede di essere stata rapita dalla creatura per essere divorata, ma che finirà col diventare sua complice per un grande piano e una grande amicizia.

Il film in live action è diretto da Steven Spielberg e debutterà nei nostri cinema il 30 dicembre.

 
 

Il 6 gennaio, invece, dopo una release limitata il 23 dicembre, approderà nelle sale americane A Monster Calls, pellicola diretta da J. A. Bayona (regista del prossimo Jurassic World 2) e tratta dal romanzo di Patrick Ness, Sette minuti dopo la mezzanotte (edito da Mondadori), che ne cura pure la sceneggiatura. Protagonisti sono un ragazzino di tredici anni, Conor, e un mostro-albero che compare ogni notte sette minuti dopo la mezzanotte in cerca della verità. Inutile dire che non sarà così semplice ottenerla.

Non si sa ancora nulla della release italiana, ma mi auguro venga annunciato qualcosa molto presto; la storia è bellissima e toccante e nel film ci sono attori come Felicity Jones e Sigourney Weaver. Sarebbe un peccato non poterla vedere nelle nostre sale.

 

Sempre a gennaio, il dodici, arriverà Arrival, film con Amy Adams e Jeremy Renner e diretto da Denis Villeneuve. La storia, tratta da un racconto di Ted Chiang contenuto nella raccolta Storie della mia vita, da poco edita da Frassinelli, ruota attorno a una sorta di invasione aliena e al tentativo di fermarla. Ma attenzione, non si tratta del solito sci-fi, qui la chiave di tutto è il linguaggio.

 

Il 23 febbraio sarà invece la volta dell'ennesimo young adult che cerca di trovare una strada per il successo cinematografico raggiunto da saghe come Twilight e Hunger Games. Sto parlando di Fallen, romanzo, sempre facente parte di una saga (una quadrilogia, a voler essere precisi), scritto da Lauren Kate ed edito da noi da Rizzoli, al cui centro c'è una ragazza, anche in questo caso contesa da due pretendenti che si riveleranno essere angeli caduti.

 

La luce sugli oceani, film tratto dall'omonimo romanzo di M. L. Stedman, edito in Italia da Garzanti, con Alicia Vikander e Micheal Fassbender, arriverà nelle nostre sale a marzo.

La storia è ambientata in Australia, subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Tom è il guardiano di un faro e Isabel è sua moglie. La loro vita cambia quando trovano, su un'imbarcazione, una bambina e il cadavere di un uomo.

 

Altri due film molto attesi stanno invece ancora aspettando una data di uscita italiana. Sto parlando di due pellicole tratte da storie che portano la firma del re: Stephen King, e quindi indubbiamente molto attese anche da noi dello stivale.

La prima è l'adattamento della saga della Torre Nera e che ha per protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey. Sarà nei cinema americani a partire da febbraio.

La seconda è invece il nuovo adattamento di IT, che sembra verrà mostrato al pubblico americano a partire da settembre e che vede alla regia di Andy Muschietti e il giovane Bill Skarsgard nei panni del diabolico clown Pennywise. Dopo la miniserie di dubbia qualità del 1990, chissà cosa saranno capaci di fare questa volta.

 
Di sicuro, però, c'è che a partire da gennaio approderà su Netflix Una serie di sfortunati eventi, trasposizione della saga di tredici romanzi per ragazzi firmati da Lemony Snicket, Salani, già divenuta film nel 2014, ora una serie televisiva con Neil Patrick Harris nei panni del perfido conte Olaf, un oscuro figuro che cercherà in tutti i modi di impossessarsi dell'eredità dei tre fratelli Baudelaire.
 

Sempre a inizio anno dovrebbe approdare su Starz la serie tv di American Gods, forse il romanzo più famoso di Neil Gaiman, vincitore di un premio Nebula e di un premio Hugo, e che racconta di uno scontro tra antiche e nuove divinità. Chissà quando arriverà in Italia.

 

Insomma, ce n'è per tutti gusti, siate voi amanti dei libri o dei film, e sicuramente qualche nuovo titolo verrà annunciato durante l'anno.

Voi cosa attendete di più?

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12 febbraio 2016 5 12 /02 /febbraio /2016 01:05
MELODY di Sharon M. Draper

Ho letto Melody tutto d’un fiato, non ho lasciato il libro finché non sono arrivata all’ultima pagina. Non mi succede spesso, ma la piccola Melody ha una storia tosta da raccontare ed è proprio brava a dar voce ai suoi pensieri. Proprio lei che non può parlare, ma ha la testa piena di parole, ci trasporta nel suo mondo e ci spiega come una bambina tetraplegica con un’intelligenza fervida debba lottare per farsi capire.

Grazie a Dio, Melody ha delle risorse e le mette in campo tutte per non rimanere imprigionata nel suo corpo; con l’aiuto di mamma, di papà, della Signora V. e di Catherine, riuscirà a dire al mondo molte cose e non sarà più solo la ragazzina “handicappata”, che sbava, non mangia da sola e fa versi strani.

Non vi voglio raccontare troppo, perché Melody va scoperta leggendo, immergendosi nelle pagine di questo bellissimo romanzo di Sharon M. Drapen, che per ben due anni è rimasto in vetta alle classifiche del New York Times.

Ma chi è questa scrittrice? Beh! La Drapen è una delle scrittrici più amate negli Stati Uniti, ma soprattutto è un insegnate e la mamma di una bambina disabile.

Ecco come lei stessa si racconta:

“Io sono una creatrice, una visionaria, una poetessa. Mi approccio al mondo con gli occhi di unartista, con gli orecchi di un musicista e con l’anima di una scrittrice. Io vedo l’arcobaleno dove gli altri vedono solo pioggia, e possibilità dove gli altri vedono solo problemi. Amo i fiori di primavera, il calore dell’estate sul mio corpo e la bellezza delle foglie cadute in autunno. La musica classica, l’arte e il balletto sono motivo di ispirazione, proprio come il blues e il Dim Cafè.

Io amo scrivere, le parole escono facilmente dalla punta delle mie dita e il mio cuore batte rapidamente quando un’idea comincia a diventare realtà sulla carta davanti a me. Sorrido spesso, rido con facilità e piango di fronte al dolore e alla crudeltà. Sono un’insegnate e una ricercatrice della conoscenza, e cerco di portare i miei lettori con me nel mio viaggio della vita. Sono appassionata di ciò che faccio.

Ho imparato a sognare attraverso la lettura, ho imparato a creare sogni con la scrittura e ho imparato a dar vita a sognatori attraverso l'insegnamento . Io sarò sempre un sognatrice . Vieni, sogna con me.”

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8 luglio 2015 3 08 /07 /luglio /2015 09:21

Todd, quasi tredici anni, vive a Prentisstown, un paesino (forse l'ultimo al mondo) dove un morbo sconosciuto ha sterminato tutte le donne e ha lasciato agli uomini un regalo poco piacevole: la capacità di leggere nel pensiero. Tutti si muovono continuando a sentire il Rumore dei pensieri altrui e i segreti sembrano banditi.
O forse no?
Perché dal momento in cui Todd e il suo fedele cane scoprono un "buco nel rumore", la loro vita cambia irrimediabilmente, costringendoli a una fuga disperata che farà cadere ogni certezza.

 

Chaos. La Fuga, è il primo volume di quella che sembra un'ottima trilogia per ragazzi.
Sotto una 'crosta' di avventura e fantascienza si cela una storia che offre moltissimi spunti di riflessione. Uno su tutti la capacità di essere, e rimanere, se stessi. Todd si dimostra infatti molto diverso dagli altri uomini che abitano nel suo paese, ma questa sua diversità lo costringe a compiere scelte difficili: ne vale la pena per rimanere se stessi?

 

Patrick Ness, vincitore di due Carnegie Medal e autore di Sette minuti dopo la mezzanotte, riesce a creare una storia che, partendo da un genere 'di moda', riesce a ritagliarsi con originalità uno spazio tutto per sé. Creando protagonisti ottimamente caratterizzati e per nulla stereotipati (la comprimaria Viola è una figura femminile forte, di quelle che mancano nella narrativa contemporanea), e un mondo particolare tanto bello quanto infido, si arriva ad avere una storia sulla diversità in senso generale (di sesso, di pensiero, ecc.) e mai come oggi c'è bisogno di riflettere su un concetto come questo.

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19 ottobre 2014 7 19 /10 /ottobre /2014 22:07
Colpa delle stelle, John Green: un bestseller con l'anima Un'opera ispirata dall'esperienza di lavoro dell'autore in un ospedale oncologico pediatrico, due adolescenti, una malattia terminale, una storia d'amore impossibile: letti così, sembrano gli ingredienti per un polpettone prevedibile e strappalacrime, una riedizione di Love Story per i ragazzi di oggi che non hanno mai letto il libro o visto il film. In realtà, fin dal principio si può notare come questo romanzo, che poteva essere effettivamente banale e scontato, spiazzi le aspettative del lettore, anche di quello più smaliziato: quante opere per "giovani adulti" conoscete che ricavino il loro titolo da Shakespeare? Nel Giulio Cesare, infatti, Cassio dice a Bruto: ""La colpa, caro Bruto, non è delle stelle, ma nostra, che ne siamo dei subalterni." La seconda sorpresa è la voce narrante: Hazel ha sedici anni ed è malata di cancro da quando ne aveva tredici; sa che il farmaco sperimentale che sta assumendo non potrà guarirla ma solo prolungare, non si sa per quanto, la sua esistenza. Quel che è sorprendente è la lucidità della sua prospettiva: Hazel guarda il mondo attorno a lei con grande realismo e ironia, sa essere cinica e anche sarcastica, odia ogni forma di pietismo e di ipocrisia, soprattutto quando si parla della sua malattia. Riesce a scherzare sul modo in cui un malato di cancro viene trattato dagli altri e rifiuta ogni tentativo di illusoria consolazione. La sua voce risulta reale, non artefatta: alcune delle scene più spassose del libro si svolgono durante le sedute del gruppo di supporto che i genitori di Hazel la costringono a frequentare e in cui lei si diverte a contestare a modo sua la prospettiva ottimistica ed entusiastica del coordinatore. Il suo unico vero interesse è un romanzo, la storia di una ragazza malata di cancro, opera unica di un autore, Peter Van Houten, che poi è svanito nel nulla e che Hazel cerca vanamente di contattare. Il lettore però capisce abbastanza velocemente che la corazza che Hazel si è costruita nasconde la sua paura più grande, che non è quella di morire ma di far soffrire chi le sta accanto, a partire dai genitori. Quando la ragazza infatti conosce al gruppo di supporto Gus, che ha subito l'amputazione di una gamba per un osteosarcoma ma ora è in salute, pur essendone attratta cerca di tenerlo a distanza, non volendo neppure iniziare una relazione che, dal suo punto di vista, potrà solo portare dolore e sofferenza. Gus però non solo non demorde, ma riesce a contattare il misterioso Van Houten, che, colpito dalle mail del ragazzo, invita lui ed Hazel ad Amsterdam, dove si è trasferito da tempo. Il viaggio ad Amsterdam è il momento culminante del libro, in cui emozioni e sentimenti vengono rivelati e messi alla prova. Dopo questa esperienza, nulla sarà più come prima per i due protagonisti, che devono fare i conti con l'amore che è nato tra di loro, le rivelazioni legate all'incontro con Van Houten e, naturalmente, con la malattia. Non sveliamo il finale: le lacrime ci sono, ma sono accompagnate da un senso di speranza a dalla consapevolezza che la vita, breve o lunga, vale la pena di essere vissuta, così come i sentimenti meritano di essere provati. é questa capacità di lasciarsi coinvolgere che ci fa sentire vivi, fa capire Gus ad Hazel, e se la malattia ci toglie molte possibilità, ci lascia comunque la libertà di scegliere come possiamo affrontarla, se e in che misura abbandonarci ad una non-vita prima ancora di essere morti o sfruttare anche il poco che ci viene concesso. Le stelle possono decidere il corso della nostra vita, ma il modo in cui percorriamo il cammino è nostro. "Nella vita non possiamo scegliere le nostre ferite, ma possiamo scegliere chi ci ferirà.

Colpa delle stelle, John Green: un bestseller con l'anima Un'opera ispirata dall'esperienza di lavoro dell'autore in un ospedale oncologico pediatrico, due adolescenti, una malattia terminale, una storia d'amore impossibile: letti così, sembrano gli ingredienti per un polpettone prevedibile e strappalacrime, una riedizione di Love Story per i ragazzi di oggi che non hanno mai letto il libro o visto il film. In realtà, fin dal principio si può notare come questo romanzo, che poteva essere effettivamente banale e scontato, spiazzi le aspettative del lettore, anche di quello più smaliziato: quante opere per "giovani adulti" conoscete che ricavino il loro titolo da Shakespeare? Nel Giulio Cesare, infatti, Cassio dice a Bruto: ""La colpa, caro Bruto, non è delle stelle, ma nostra, che ne siamo dei subalterni." La seconda sorpresa è la voce narrante: Hazel ha sedici anni ed è malata di cancro da quando ne aveva tredici; sa che il farmaco sperimentale che sta assumendo non potrà guarirla ma solo prolungare, non si sa per quanto, la sua esistenza. Quel che è sorprendente è la lucidità della sua prospettiva: Hazel guarda il mondo attorno a lei con grande realismo e ironia, sa essere cinica e anche sarcastica, odia ogni forma di pietismo e di ipocrisia, soprattutto quando si parla della sua malattia. Riesce a scherzare sul modo in cui un malato di cancro viene trattato dagli altri e rifiuta ogni tentativo di illusoria consolazione. La sua voce risulta reale, non artefatta: alcune delle scene più spassose del libro si svolgono durante le sedute del gruppo di supporto che i genitori di Hazel la costringono a frequentare e in cui lei si diverte a contestare a modo sua la prospettiva ottimistica ed entusiastica del coordinatore. Il suo unico vero interesse è un romanzo, la storia di una ragazza malata di cancro, opera unica di un autore, Peter Van Houten, che poi è svanito nel nulla e che Hazel cerca vanamente di contattare. Il lettore però capisce abbastanza velocemente che la corazza che Hazel si è costruita nasconde la sua paura più grande, che non è quella di morire ma di far soffrire chi le sta accanto, a partire dai genitori. Quando la ragazza infatti conosce al gruppo di supporto Gus, che ha subito l'amputazione di una gamba per un osteosarcoma ma ora è in salute, pur essendone attratta cerca di tenerlo a distanza, non volendo neppure iniziare una relazione che, dal suo punto di vista, potrà solo portare dolore e sofferenza. Gus però non solo non demorde, ma riesce a contattare il misterioso Van Houten, che, colpito dalle mail del ragazzo, invita lui ed Hazel ad Amsterdam, dove si è trasferito da tempo. Il viaggio ad Amsterdam è il momento culminante del libro, in cui emozioni e sentimenti vengono rivelati e messi alla prova. Dopo questa esperienza, nulla sarà più come prima per i due protagonisti, che devono fare i conti con l'amore che è nato tra di loro, le rivelazioni legate all'incontro con Van Houten e, naturalmente, con la malattia. Non sveliamo il finale: le lacrime ci sono, ma sono accompagnate da un senso di speranza a dalla consapevolezza che la vita, breve o lunga, vale la pena di essere vissuta, così come i sentimenti meritano di essere provati. é questa capacità di lasciarsi coinvolgere che ci fa sentire vivi, fa capire Gus ad Hazel, e se la malattia ci toglie molte possibilità, ci lascia comunque la libertà di scegliere come possiamo affrontarla, se e in che misura abbandonarci ad una non-vita prima ancora di essere morti o sfruttare anche il poco che ci viene concesso. Le stelle possono decidere il corso della nostra vita, ma il modo in cui percorriamo il cammino è nostro. "Nella vita non possiamo scegliere le nostre ferite, ma possiamo scegliere chi ci ferirà.

Rizzoli, non solo "Colpa delle stelle"

Rizzoli, non solo "Colpa delle stelle"

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22 agosto 2014 5 22 /08 /agosto /2014 14:18

 di Vicky si è da poco trasferita in città e deve ancora ambientarsi. Tra l'altro la scuola è appena iniziata ma i professori si sono già messi a dare compiti e a minacciare verifiche.
Un giorno, però, mentre passa vicino alla palestra viene attratta da dei colpi. Incuriosita va a vedere e si ritrova a 'spiare' un gruppetto di ragazze intente a giocare a pallavolo. Non sa ancora che quelle aspiranti pallavoliste diventeranno presto sue grandi amiche e che quel pallone diventerà un compagno di avventure!


"Volley Star" è un libro sull'amore per la pallavolo ma, soprattutto, è un libro che parla di quando sia bello impegnarsi per qualcosa che si desidera davvero.
Passione è la parola che muove l'intera storia e che dovrebbe incoraggiare la vita di tutti.
La squadra delle Coccinelle, della quale Vicky entrerà a far parte, da una carica di energia ad ogni pagina, manda al lettore una grande voglia di fare, di lottare e allenarsi duramente per perseguire i propri sogni.

E' una storia che indubbiamente si rivolge alle ragazzine di scuola media, ma che risulta una lettura piacevolissima per i ragazzi in generale, perché sa mettere la carica parlando di cose quotidiane e che potrebbero vivere tutti.

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19 aprile 2013 5 19 /04 /aprile /2013 09:29

La Fiamma di Altea sembra non esista più. Ma è davvero così?

Forse c'è ancora una speranza. Forse la Fiamma è semplicemente nascosta e attende di essere trovata. Ma da chi? Già, perché sono almeno due le fazioni che vorrebbero poter mettere le mani su quel fuoco magico. La prima è comandata dall'Arconte di Altea, che la vuole per poter realizzare il prezioso siero che lo rende quasi immortale. La seconda è capeggiata da due persone insospettabili, che conoscono segreti legati al passato del paese e che vorrebbero ridonare felicità e speranza al popolo. Ed è a questo secondo gruppo che i due giovani protagonisti aderiranno.

altea-1.jpg

Il fuoco segreto di Altea è una saga di avventura e fantasia. Uno steampunk per giovani lettori che mescola invenzioni bizzarre e coloratissimi animali. Tra trappole, fughe, scoperte e meraviglie, Ailan e Marill sono chiamati a diventare la speranza di una città sempre più grigia e triste, che non sa più vivere serenamente. Solo loro sembrano in grado di poter riportare la Fiamma, e quindi la felicità, a casa. Ci riusciranno?

Tra amicizia, tecnologia e magie... l'avventura è appena cominciata!

 

altea2.jpg

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13 settembre 2012 4 13 /09 /settembre /2012 14:33

everwild.jpgDove si va quando si muore?

Beh, se siete degli adulti non preoccupatevi, andrete sicuramente nella luce, qualsiasi cosa questo voglia dire.

Se invece siete bambini o ragazzini, allora la destinazione del viaggio non è poi così scontata. Potreste infatti finire a Everlost!

Everlost è un luogo sulla terra. O meglio, è un insieme di luoghi morti sulla terra. Le Torri Gemelle, Cape Canaveral, o semplicemente dove è morto qualcuno... ecco, lì si forma una zona dove i fantasmi dei ragazzi possono vivere tranquilli per l'eternità.

A dire il vero, tranquilli forse non è la parola giusta. Già, perché una guerra si sta accendendo tra gli spiriti. Una guerra causata dallo scontro tra l'Orco Cioccolata e la Strega dei Cieli. Una guerra che può segnare la fine di Everlost stesso.

Ognuno deve scegliere con chi schierarsi, ma non sempre le scelte sono facili da affrontare.

 

"Everwild", secondo capitolo della trilogia iniziata con "Everlost", è un romanzo fantasy per ragazzi davvero brillante. Attraverso delle idee nuove e originali e continui colpi di scena, crea un'avventura che travolge il lettore. Sarà impossibile staccarsi da quelle pagine e difficilmente i protagonisti di questa storia lasceranno il vostro cuore. E proprio attraverso le scelte, i poteri, le esitazioni e le battaglie dei ragazzini protagonisti, l'autore ci mostra quanto poco noi riusciamo ad apprezzare la nostra vita e il nostro mondo.

 

Consigliatissimo a tutti quei giovani lettori che amano l'avventura, "Everwild" ha le carte in regola per far breccia anche nei gusti di lettori più grandicelli.


Siete pronti per andare ad Everlost?

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12 luglio 2012 4 12 /07 /luglio /2012 12:32

Non sempre la nebbia è solo un fenomeno atmosferico. A volte, anche se noi non ce ne accorgiamo, la nebbia nasconde qualcosa di... magico! Al di là del suo bianco manto si possono trovare strane creature, personaggi bizzarri e addirittura un regno incatato.

Attenzione però, perché non tutto quello che la nebbia nasconde è buono. Ci sono le Serpibrume, per esempio, che se ti mordono ti fanno perdere la memoria. E c'è anche uno stregone malvagio, che vuole portare scompiglio e terrore.

Solo una ragazzina potrà fermalo. Una ragazzina apparentemente normale, che però scopre di essere l'ultima Guardiana. Evelyn Starr.

 

evelyn-1.jpgEvelyn Starr. Il diario delle due lune (Volume 1)

Evelyn Starr ha tredici anni, vive a Ithil Runa con la madre Meb e la bisnonna Geraldine e divide il suo tempo tra la scuola, le lezioni di danza e le amiche. La sua famiglia però nasconde un segreto: appartiene alla stirpe dei Guardiani delle Nebbie e custodisce l’accesso a un luogo magico, perennemente avvolto dalla nebbia. È il Regno Grigio, dove si aggirano esseri fatati e animali parlanti che cambiano forma dall’alba al tramonto. Evelyn ancora non lo sa, ma è proprio lei l’ultima erede dei Guardiani, l’unica che possa impedire l’avanzata dei Senzastelle e della loro oscura Regina. Insieme al suo nuovo amico Zak, un ragazzo lupo che non ricorda il proprio passato, e ll’eccentrico furetto Stillygan, Evelyn affronterà il viaggio più avventuroso della sua vita: oltre i confi ni della Città Proibita, dentro la Montagna Cava, nel cuore del Palazzo di Ghiaccio, per sconfiggere il crudele Signore delle Nebbie…

 

Evelyn Starr. La regina dei Senzastelle (Volume 2)evelyn-2.jpg

Il Natale è alle porte e Ithil Runa è coperta da un manto di neve. Dopo il suo primo viaggio nelle terre incantate del Mullagh Maat, la vita di Evelyn sembra tornata alla normalità tra la scuola, il saggio di danza e le uscite con gli amici. Ma, al di là dell’Arco d’Avorio, forze oscure tramano per preparare il ritorno di Murigen, la perfida Regina dei Senzastelle. Il 21 dicembre, durante la notte più lunga dell’anno, un’eclisse di luna oscurerà il cielo e, in quel preciso istante, il Patto d’Argento sarà più debole. È l’occasione che Murigen stava aspettando da anni per oltrepassare l’Arco d’Avorio e riconquistare il suo regno. Evelyn sarà così costretta a tornare nel Mullagh Maat insieme all’amico Zak e al fidato Stillygan per recuperare il Gioiello della Luce. Ma un nuovo nemico, dal cuore nero come l’ombra, è pronto a mettersi sulla sua strada: il Principe dei Senzastelle, che nasconde un terribile segreto capace di far vacillare ogni certezza di Evelyn...

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4 luglio 2012 3 04 /07 /luglio /2012 16:08

storiadagosto.jpgAgata ha dodici anni ed è rimasta sola a casa mentre i suoi genitori sono andati in Svizzera a trovare la nonna molto malata. Sua sorella, che doveva farle da babysitter, è inaffidabile perché ha disertato il viaggio con i genitori solo per poter stare, di nascosto, col suo fidanzato. E Agata? Fortunatamente Agata è una ragazzina intelligente e ironica e saprà come passare il tempo.
Ad aiutarla in questo c'è Gabo, il ragazzo che consegna pizze a domicilio. E' più grande di lei, ma, per una serie di eventi, si ritrovano a passare insieme molto tempo.


Con questo nuovo amico, Agata scoprirà un sentimento che forse è amore, ma che forse non lo è. Rimetterà a posto il passato della sua famiglia, che è complicato e anche un po' triste. E verrà perfino coinvolta in un piano per fermare le corse clandestine dei cavalli.

Insomma, una grande avventura da vivere a Ferragosto!


Nadia Terranova ha confezionato per i giovani, ma non solo, una storia davvero ottima. Grazie ad uno stile fresco e vivace, diverso per ognuno dei due personaggi, riesce a catturare il lettore con grande facilità.
Le personalità frizzanti e anche un po' stravaganti dei due protagonisti emergono dalla scrittura rendendo il tutto estremamente simpatico e accattivante.

Il racconto si svolge con semplicità, ma allo stesso tempo riesce a mostrare quanto sia bella la quotidianità. Non importa se ci sono i problemi e i pianti (e nel passato della famiglia di Agata ce ne sono), di sicuro ci saranno anche i sorrisi e gli abbracci ed è questo che conta nella vita.

Importante e positivo anche il fatto che l'autrice affronti il tema del maltrattamento e delle corse/lotte clandestine di animali: attraverso una narrazione fresca e coinvolgente avvicina i bambini ad una realtà negativa e riesce a far capire loro che certi comportamenti sono sbagliati senza risultare pedante, anzi trasforma il tutto in una splendida avventura.
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