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13 novembre 2016 7 13 /11 /novembre /2016 23:15
Alberto Angela presenta GLI OCCHI DELLA GIOCONDA

L'ingresso al Palalido è libero, non serve prenotare il posto, alla fine della conferenza Alberto Angela sarà disponibile per la dedica e la firma sul libro. Il libro lo trovate alla Libreria Liberalibro e all'ingresso del Palalido la sera dell'evento.

MARTEDI' 29 NOVEMBRE ORE 20.30 VALDAGNO PALALIDO

ALBERTO ANGELA presenta "GLI OCCHI DELLA GIOCONDA"

Partendo dalla Gioconda, il più amato divulgatore italiano si addentra nell’universo del genio-simbolo del Rinascimento: Leonardo da Vinci.

Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un’epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino…) e il Rinascimento. Già dall’Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l’impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l’eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a “raccontarci” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare. Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, scopriamo così che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia né sopracciglia (un dettaglio importante nella storia narrata in queste pagine…). O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull’economia della Firenze di inizio Cinquecento. O, ancora, che le sue mani non sarebbero state possibili senza approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. O che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva “aerea”, ideato da Leonardo. La Gioconda può raccontarci queste e molte altre cose sul suo autore, dalle incredibili macchine e invenzioni (un palombaro, un paracadute, un robot!) ai rapporti con i potenti quali Ludovico il Moro e il re di Francia Francesco I. Ma che cosa sappiamo di lei? Chi è davvero questa donna misteriosa? Sulla sua identità sono state fatte diverse ipotesi, alcune delle quali aprono retroscena appassionanti nelle città e nelle corti dell’epoca. Con le sue doti indiscusse di divulgatore, Alberto Angela ci accompagna a scoprirli, entrando nella vita di Leonardo, mostrandone il genio e il volto umano, l’incontenibile creatività e le relazioni. Svelandoci un Leonardo dalla personalità unica, fondamentale nella cultura del mondo e di tutti i tempi.

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22 maggio 2016 7 22 /05 /maggio /2016 17:34
Valdagno che Legge. PAOLO MALAGUTI presenta LA RELIQUIA DI COSTANTINOPOLI

1565, Venezia. Il sole non lambisce ancora il camposanto di San Zaccaria, quando il vecchio Giovanni si cala nella tomba del chierico Gregorio Eparco, il suo antico tutore, appena riesumata dai pissegamorti in cambio di tre ducati. Non vuole trafugare la bara di legno marcio o le ossa ricoperte di lanugine e muffa. Sta cercando un libercolo. Un diario «avvolto in una pezza di tela cerata, sigillata da un nastro nero», che lui stesso, cinquant’anni prima, ha nascosto sotto la nuca del maestro, dopo aver giurato di non sfogliarlo né di farne parola con nessuno. Il giuramento, però, ora può essere infranto, poiché le annotazioni contenute in quell’involucro sono l’unico indizio in grado di condurre ad alcune preziosissime reliquie cristiane andate perdute. Il diario si apre nel 1452, quando Gregorio – «la barba folta e nera» e un «fisico più da rematore che da mercante» – giunge ad Adrianopoli insieme con il suo socio d’affari, l’ebreo-veneziano Malachia Bassan. La città, strappata a Venezia dagli Ottomani un secolo prima, offre uno spettacolo raccapricciante agli occhi dei due giovani mercanti. Ventotto marinai di una galea da mercado della Serenissima, accusata di aver disubbidito agli ordini provenienti dalla fortezza di Boghaz-kesen, fatta costruire da Maometto II per controllare il traffico sul Bosforo, sono stati torturati, uccisi e lasciati alla mercé dei cani nelle pubbliche vie. L’intento del giovane Sultano, un ragazzo di diciannove anni magro e pallido, è chiaro: offrire una dimostrazione di forza prima di cingere d’assedio la città che, per i cristiani, è la madre e la guida di tutto il mondo, l’ancella stessa del Padre: Costantinopoli, l’arca di santità che custodisce il maggior numero di reliquie cristiane. Mentre uno sparuto esercito di genovesi, greci e veneziani tenta di respingere l’assalto dei turchi, Gregorio ha un’idea: recuperare tutti «i frammenti di Paradiso» appartenuti ai santi e disseminati nelle chiese, nei sotterranei e dentro il Grande Palazzo imperiale di Costantinopoli, per salvare in tal modo la Cristianità. Un’idea allettante anche per Malachia Bassan, nella cui mente si affaccia il pensiero che, male che vada, quelle reliquie così preziose possono pur sempre essere vendute. Così tra imboscate, fughe ed enigmi, i due giovani mercanti si accingono all’impresa… Con una documentazione sterminata capace di riprodurre fedelmente l’architettura di Costantinopoli cinta d’assedio dagli Ottomani e le strategie militari, le lingue, i culti e i costumi dell’epoca, Paolo Malaguti scrive un romanzo d’avventura dall’inarrestabile tensione narrativa. E ci consegna due protagonisti memorabili, figli del XV secolo: il saggio e ossequioso chierico Gregorio e l’imprevedibile ebreo Malachia.

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25 febbraio 2016 4 25 /02 /febbraio /2016 14:39
Venerdì 26 febbraio alle ore 18,00 Paola Maugeri sbarca a Valdagno alla Libreria Liberalibro per presentare il suo ultimo libro “Alla salute”, con questo libro, già alla seconda ristampa, Paola presenta al suo pubblico 109 succhi, smoothies e ricette sfiziose Made in Las Vegans. Sì,  perché Paola è vegana da ben 17 anni e ha scelto di vivere a impatto zero o per lo meno cercando di rispettare il più possibile se stessa e l’ambiente in cui viviamo. Paola dice di sé: “La musica mi ha regalato il più bel mestiere al mondo e il cibo consapevole la più bella delle passioni!”.  Da sempre Paola si occupa di musica rock, è stata uno dei volti più amati di Mtv e da sette anni  parla di rock su Virgin radio. Quest’anno a Sanremo era nella giuria. Proprio da lì, Paola esorta i giovani artisti a coltivare la propria unicità e noi pensiamo che questa unicità che lei ci propone possa entrare nella vita di tutti anche provando a conoscere meglio il mondo in cui viviamo e il cibo che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole. Di questo e di molto altro Paola ci racconterà a Valdagno.

Venerdì 26 febbraio alle ore 18,00 Paola Maugeri sbarca a Valdagno alla Libreria Liberalibro per presentare il suo ultimo libro “Alla salute”, con questo libro, già alla seconda ristampa, Paola presenta al suo pubblico 109 succhi, smoothies e ricette sfiziose Made in Las Vegans. Sì, perché Paola è vegana da ben 17 anni e ha scelto di vivere a impatto zero o per lo meno cercando di rispettare il più possibile se stessa e l’ambiente in cui viviamo. Paola dice di sé: “La musica mi ha regalato il più bel mestiere al mondo e il cibo consapevole la più bella delle passioni!”. Da sempre Paola si occupa di musica rock, è stata uno dei volti più amati di Mtv e da sette anni parla di rock su Virgin radio. Quest’anno a Sanremo era nella giuria. Proprio da lì, Paola esorta i giovani artisti a coltivare la propria unicità e noi pensiamo che questa unicità che lei ci propone possa entrare nella vita di tutti anche provando a conoscere meglio il mondo in cui viviamo e il cibo che ogni giorno mettiamo sulle nostre tavole. Di questo e di molto altro Paola ci racconterà a Valdagno.

PAOLA MAUGERI presenta ALLA SALUTE
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21 febbraio 2016 7 21 /02 /febbraio /2016 22:59
Il mondo che Chiara Passilongo racconta è molto vicino a noi: una famiglia che vive nella provincia veneta diventa la lente attraverso cui raccontare gli ultimi quarant’anni della nostra storia. Una famiglia apparentemente come tutte, ma dominata dalla straordinaria figura del padre, Achille Vicentini, piccolo imprenditore dolciario da sempre orientato a destra: un uomo d’altri tempi, buono e inflessibile al tempo stesso.
Achille e sua moglie Nora, altra figura destinata a sorprendere i lettori per la sua intelligenza e tenacia, hanno due figli, gemelli, Francesco e Gloria, che come talvolta succede, prenderanno direzioni completamente diverse da quelle che i genitori sognavano per loro…
La storia dell’azienda che da “Vicentini” viene ribattezzata “San Lorenzo srl” in onore della notte delle stelle cadenti durante la quale i gemelli sono venuti al mondo, si intreccia con quelle di Gloria e Francesco che crescono, i successi e la crisi della San Lorenzo vanno di pari passo con gli amori sbagliati e i matrimoni, le grandi ambizioni e i fallimenti, i viaggi e i ritorni di personaggi ai quali inevitabilmente ci si affeziona.
Questa parabola di destini che attraversano la ricchezza e la crisi ma non si arrendono e guardano avanti ha il ritmo di una serie televisiva americana, la forza di una pagina Instagram, in cui i capitoli si susseguono come istantanee delle vite narrate. La giovane Passilongo dimostra anche una maestria nella scrittura, nei dettagli, nella costruzione dei personaggi, degna dei romanzieri dell’Ottocento, quelli che raccontavano una società, un mondo nel quale si muovevano personaggi nei quali il lettore si identificava, per i quali gioiva e soffriva.

Il mondo che Chiara Passilongo racconta è molto vicino a noi: una famiglia che vive nella provincia veneta diventa la lente attraverso cui raccontare gli ultimi quarant’anni della nostra storia. Una famiglia apparentemente come tutte, ma dominata dalla straordinaria figura del padre, Achille Vicentini, piccolo imprenditore dolciario da sempre orientato a destra: un uomo d’altri tempi, buono e inflessibile al tempo stesso. Achille e sua moglie Nora, altra figura destinata a sorprendere i lettori per la sua intelligenza e tenacia, hanno due figli, gemelli, Francesco e Gloria, che come talvolta succede, prenderanno direzioni completamente diverse da quelle che i genitori sognavano per loro… La storia dell’azienda che da “Vicentini” viene ribattezzata “San Lorenzo srl” in onore della notte delle stelle cadenti durante la quale i gemelli sono venuti al mondo, si intreccia con quelle di Gloria e Francesco che crescono, i successi e la crisi della San Lorenzo vanno di pari passo con gli amori sbagliati e i matrimoni, le grandi ambizioni e i fallimenti, i viaggi e i ritorni di personaggi ai quali inevitabilmente ci si affeziona. Questa parabola di destini che attraversano la ricchezza e la crisi ma non si arrendono e guardano avanti ha il ritmo di una serie televisiva americana, la forza di una pagina Instagram, in cui i capitoli si susseguono come istantanee delle vite narrate. La giovane Passilongo dimostra anche una maestria nella scrittura, nei dettagli, nella costruzione dei personaggi, degna dei romanzieri dell’Ottocento, quelli che raccontavano una società, un mondo nel quale si muovevano personaggi nei quali il lettore si identificava, per i quali gioiva e soffriva.

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12 febbraio 2016 5 12 /02 /febbraio /2016 01:11
Anche in questo libro Ferron percorre i sentieri delle nostre montagne per raccontarne le storie segrete, in queste pagine fissa lo sguardo sul lupo: una delle creature più misteriose, più belle e insieme terrificanti che abita i nostri boschi, quel lupo che impariamo a temere e a rispettare fin da bambini ascoltando le fiabe della nostra tradizione. La differenza peculiare di questo libro con quelli che l’anno preceduto risiede nel fatto che questa volta l’autore sceglie la forma del romanzo: un passaggio, quello dal documento al romanzo, che rappresenta forse una svolta nell’attività creativa dell’autore e senz’altro il modo migliore per entrare in un universo, quello del lupo, che è già di per sé letterario. Ferron coglie perfettamente la sospensione di questo animale feroce e selvaggio tra la realtà naturale e l’alone quasi mitico che lo avvolge. Il lupo è ancora nel nostro immaginario una forza primordiale, non addomesticabile, irriducibile alla comune abitudine ad antropomorfizzare gli animali per renderli più familiari, facendoli così scomparire per quello che sono veramente. In questa scomparsa svanisce anche tutto quello che ci possono ancora trasmettere e insegnare. Il lupo si sottrae a ogni riduzione e, con le parole dello stesso Ferron, si può dire: “Se sei amico dei lupi accetti il fatto che i lupi uccidono. Se ammiri la forza del predatore ami la preda che si salva e quella che muore. Se ami il lupo, ami la bellezza, la foresta, la notte, il vento e il silenzio. Se ami i lupi, ami la Terra”.

Anche in questo libro Ferron percorre i sentieri delle nostre montagne per raccontarne le storie segrete, in queste pagine fissa lo sguardo sul lupo: una delle creature più misteriose, più belle e insieme terrificanti che abita i nostri boschi, quel lupo che impariamo a temere e a rispettare fin da bambini ascoltando le fiabe della nostra tradizione. La differenza peculiare di questo libro con quelli che l’anno preceduto risiede nel fatto che questa volta l’autore sceglie la forma del romanzo: un passaggio, quello dal documento al romanzo, che rappresenta forse una svolta nell’attività creativa dell’autore e senz’altro il modo migliore per entrare in un universo, quello del lupo, che è già di per sé letterario. Ferron coglie perfettamente la sospensione di questo animale feroce e selvaggio tra la realtà naturale e l’alone quasi mitico che lo avvolge. Il lupo è ancora nel nostro immaginario una forza primordiale, non addomesticabile, irriducibile alla comune abitudine ad antropomorfizzare gli animali per renderli più familiari, facendoli così scomparire per quello che sono veramente. In questa scomparsa svanisce anche tutto quello che ci possono ancora trasmettere e insegnare. Il lupo si sottrae a ogni riduzione e, con le parole dello stesso Ferron, si può dire: “Se sei amico dei lupi accetti il fatto che i lupi uccidono. Se ammiri la forza del predatore ami la preda che si salva e quella che muore. Se ami il lupo, ami la bellezza, la foresta, la notte, il vento e il silenzio. Se ami i lupi, ami la Terra”.

Giancarlo Ferron abita a Castelnovo di Isola Vicentina (VI). Lavora come guardiacaccia sulle montagne vicentine. È uno dei più apprezzati scrittori italiani di montagna. Ha pubblicato nel 2000 il grande successo editoriale “Ho visto piangere gli animali”, nel 2001 “Ho sentito il grido dell’’Aquila”, nel 2003 “Il suicidio del capriolo”, nel 2006 “I segreti del bosco”, nel 2009 “La mia montagna”, nel 2010 “La zampata dell’Orso” e nel 2013 “Uomini e bestie in cammino”.

Giancarlo Ferron abita a Castelnovo di Isola Vicentina (VI). Lavora come guardiacaccia sulle montagne vicentine. È uno dei più apprezzati scrittori italiani di montagna. Ha pubblicato nel 2000 il grande successo editoriale “Ho visto piangere gli animali”, nel 2001 “Ho sentito il grido dell’’Aquila”, nel 2003 “Il suicidio del capriolo”, nel 2006 “I segreti del bosco”, nel 2009 “La mia montagna”, nel 2010 “La zampata dell’Orso” e nel 2013 “Uomini e bestie in cammino”.

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5 novembre 2015 4 05 /11 /novembre /2015 21:28
ALAN FRIEDMAN presenta "MY WAY"

In nessun’altra nazione occidentale, negli ultimi vent’anni, un leader politico ha dominato così completamente la scena come ha fatto Silvio Berlusconi in Italia. Nessuno ha scatenato così tante polemiche, nessuno è stato tanto amato e odiato. In questo libro Alan Friedman, dopo un anno e mezzo di interviste e conversazioni con Berlusconi, i suoi amici, i suoi familiari, racconta una vita che non conosce mezze misure. Un ritratto intimo di un uomo sul quale pensavamo di sapere già tutto. Ma rispondendo a Friedman, Berlusconi si confessa come mai prima. Ripercorre le sue tormentate vicende giudiziarie e la lunga guerra con la magistratura, parla della sua passione per le donne, rivive i trionfi e l’amarezza delle sconfitte. Racconta gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue città giardino hanno incarnato il sogno di un’Italia che scopriva il benessere. Racconta gli anni Ottanta, quando con la televisione commerciale ha cambiato le abitudini e i gusti degli italiani, inondando l’etere di consumismo yuppie e edonismo all’americana. Racconta il suo amato Milan, la squadra per cui faceva il tifo da bambino e che ha portato sul tetto del mondo. Racconta la politica italiana, parla del suo passato e del suo futuro. Nel vivace ritratto di Friedman assumono un rilievo fondamentale le drammatiche vicende internazionali, perché Berlusconi è stato testimone e protagonista del periodo successivo al crollo del muro di Berlino. Dietro l’amicizia con George W. Bush e Vladimir Putin (intervistato qui in esclusiva) traspare il suo ruolo di mediatore nella diplomazia segreta tra Mosca e Washington. E grazie all’accesso a fonti riservate europee e americane e alle testimonianze d’eccezione di José Luis Zapatero e di José Manuel Barroso, Friedman svela un autentico intrigo internazionale e ricostruisce le manovre che hanno accompagnato l’invasione dell’Iraq nel 2003, l’intervento in Libia all’inizio della Primavera araba e i tumultuosi vertici sulla crisi finanziaria dell’Eurozona nell’autunno 2011. Finalmente si porta alla luce, in un brillante esempio di giornalismo investigativo, il vero ruolo di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy nel tentativo di far cadere Berlusconi. In un libro che non è mai di parte e ha il ritmo di un romanzo, Friedman offre al lettore l’opportunità unica di conoscere da vicino un uomo dalla personalità straripante. “Possono farmi molte cose,” ha detto Berlusconi “ma non possono costringermi a dimettermi da me stesso.”

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7 ottobre 2015 3 07 /10 /ottobre /2015 23:33
Incontri d'autore: Paola Predicatori presenta "Il tuo corpo adesso è un'isola"

Abbiamo molto amato "Il mio inverno a Zerolandia, il primo romanzo di Paola Predicatori, lo abbiamo consigliato e molti di voi l'hanno letto.

Ora Paola è tornata in libreria con un nuovo protagonista, Ascanio, un adolescente con i genitori separati e un fratello che non c'è più. Ascanio va avanti, anche in maniera sguaiata, inesperta, e sembra accettare il presente senza farsi troppe domande, con poche idee sul suo futuro. Sembra lasciarsi vivere, Ascanio, forse reagisce così ai dolori della vita. Non conosce altro modo per trovare la via verso una libertà tanto desiderata; ma l'incontro con Adele e il coraggio di affrontare il passato gli daranno la forza di "volare".

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7 settembre 2015 1 07 /09 /settembre /2015 23:07
Luca Bianchini presenta "Dimmi che credi al destino"

GIOVEDI' 10 SETTEMBRE ALLE 20,30 a Valdagno Palazzo Festari, LUCA BIANCHINI presenta il suo ultimo romanzo "Dimmi che credi al destino" (Mondadori).

Volete conoscere Ornella, Clara e Diego dell'Italian Bookshop di Londra? e capire come faranno a salvare la libreria che rischia di chiudere?

Con Luca parleremo del suo romanzo, di radio, cinema e di librerie.

Vi aspettiamo numerosi

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5 agosto 2015 3 05 /08 /agosto /2015 01:40

Martedì 4 agosto Marco Peano, giovane scrittore torinese, che lavora per Einaudi editore, ci ha raccontato la storia de "L'invenzione della madre", suo romanzo d'esordio,

Questa è una storia d’amore. Si tratta dell’amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti – dà il via a un’avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi?

LIBRI DA CORTILE: Marco Peano e "L'invenzione della madre"
LIBRI DA CORTILE: Marco Peano e "L'invenzione della madre"
LIBRI DA CORTILE: Marco Peano e "L'invenzione della madre"
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5 agosto 2015 3 05 /08 /agosto /2015 01:31

Il 28 luglio abbiamo avuto con noi Francesco Vidotto, che ci ha raccontato dei suoi "Zoe", "Siro" e "Oceano". Ecco alcune foto della serata

LIBRI DA CORTILELIBRI DA CORTILELIBRI DA CORTILE
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