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14 maggio 2013 2 14 /05 /maggio /2013 15:51

 La narrativa fantastica è sempre stata, e in larga parte lo è ancora, considerata letteratura di serie b.
Il motivo? Non ne sono sicuro, ma probabilmente è legato al credenza che una persona seria non dovrebbe leggere di elfetti e maghi, perché la magia mica esiste, nel mondo reale. Poco importa che poi, almeno in alcuni casi, il fantastico sia solo un pretesto per parlare d'altro. La gente si fossilizza su un pensiero, e quello rimane.
Certo, c'è anche da ammettere che i recenti eventi editoriali, che hanno portato a una sovraesposizione mediatica di vampiri luccicanti e seduttori, hanno contribuire a dare una nuova pugnalata a un genere già malvisto, ma non dovrebbero essere alcune uscite a contaminare un intero genere.
Ecco, a chiunque creda che il fantasy sia narrativa di serie B, se non di serie C, io consiglio di leggere Karen Russell e il suo "Un vampiro tra i limoni".

 

Karen Russell ha già una certa fama in America.
Classe 1981, dopo la sua prima raccolta di racconti, "Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi", è stata inserita dalla National Book Foundation tra i cinque migliori scrittori under 35. Il suo primo romanzo, "Swamplandia!", è stato inserito tra i dieci migliori romanzi del 2011 dal New York Times (che l'ha anche considerata una tra le giovani autrici americane più talentuose), è stato candidato al premio Orange ed era tra i tre finalisti del premio Pulitzer 2012. Sì, insomma, è una che ci sa fare.
Questo suo ultimo lavoro, uno dei libri più attesi del 2013 oltreoceano, racchiude un po' tutta la sua estetica e il suo immaginario.

"Un vampiro tra i limoni" è una raccolta di racconti, racconti che sono anche molto diversi gli uni dagli altri, ma che presentano tutti qualche elemento fantastico.
La storia che da il titolo alla raccolta, per esempio, racconta di una coppia di vampiri. "Il fienile alla fine del mandato" ci mostra delle reincarnazioni equine di alcuni presidenti americani. Poi c'è un soldato con un tatuaggio incantato, uno spaventapasseri che compare dal nulla e altre piccole presenze stranianti e disturbanti.
Il punto, però, è che tutto questo è uno strumento per parlare d'altro. Leggendo queste storie ci inoltreremo in un rapporto di coppia che sta per finire, ci imbatteremo nell'ossessione per il potere, ci spaventeremo per i ricordi legati alla guerra, tremeremo per via del cambiamento e ci scontreremo con la nostra stessa natura. Sì, perché Karen Russell questo fa, studia la natura umana e la mette nero su bianco.

Leggendo "Un vampiro tra i limoni" si riderà, ci si divertirà, ma si arriverà anche all'orlo delle lacrime. Si avrà molta paura, perché alcuni racconti, pur non presentando un pericolo tangibile, sono in grado di creare grande inquietudine. Si penserà all'amore e ci si farà una ragione quando questo finisce. E tutte queste emozioni saranno accompagnate dal piacere di una splendida e curatissima scrittura.
"Un vampiro tra i limoni" è un piccolo gioiellino da leggere e rileggere. 

 

Andrea Storti

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Published by Libreria Liberalibro - in Fantasy Narrativa contemporanea racconti
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