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2 maggio 2013 4 02 /05 /maggio /2013 14:24

wolf-hall-fazi-copia-1.jpgEnrico VIII, Caterina d’Aragona, Anna Bolena, Tommaso Moro,… nomi noti anche a chi non è un esperto di storia anglosassone: la disperata ricerca di un erede maschio da parte del sovrano inglese, destinata ad avere ripercussioni politiche, sociali e religiose sulla storia dell’Europa intera, è stata raccontata da romanzi, film, opere teatrali e, recentemente, serie televisive.

Sembrerebbe impossibile raccontare qualcosa di nuovo o di diverso su questo argomento, ma Hilary Mantel c’è sicuramente riuscita, come dimostrato dal successo di pubblico e di critica di Wolf Hall, che le ha fatto vincere anche il prestigioso premio letterario Man Booker Prize (2009). Il romanzo è il primo volume di quella che si annuncia come una trilogia: il secondo volume, Bring up the bodies (in italiano Anna Bolena, un affare di famiglia), pubblicato nel 2012 ha vinto a sua volta il Booker Prize, facendo della scrittrice l’unica donna ad aver ottenuto per due volte questo riconoscimento.

Alla base del romanzo c’è una rigorosa ricerca storica durata ben cinque anni ma non solo: la scrittrice ha scelto di raccontare uno dei più complessi momenti della storia inglese attraverso l’ascesa al potere di un personaggio che storici e narratori avevano sempre relegato al ruolo del “cattivo”, Thomas Cromwell (1485-1540), potente e temutissimo consigliere del re.

Cromwell, che gestirà il divorzio di Enrico da Caterina e le nuove nozze del sovrano con Anna Bolena, è tradizionalmente presentato come un freddo calcolatore senza scrupoli, un  arrampicatore sociale che da umilissime origini era arrivato ad altezze impensabili.

 

04LRMANTEL_1256297f.jpg

Hilary Mantel fa invece di Cromwell un personaggio complesso, ricco di sfumature e problematiche, un uomo che desidera effettivamente il potere e la ricchezza ma anche un leale suddito del suo re, un idealista che vede nelle proposte di cambiamento e innovazione di Enrico una via per creare un’Inghilterra nuova, libera dai vincoli che la legano al papato, moderna. Il misterioso passato di Cromwell viene evocato a tratti, attraverso flashback improvvisi e inaspettati che sembrano sorprendere il personaggio tanto quanto il lettore: figlio di un fabbro, fugge giovanissimo di casa, si guadagna da vivere come mercenario e finisce per diventare un dipendente dei Frescobaldi, famosi banchieri fiorentini. È un autodidatta che conosce l’arte della guerra e i segreti del denaro, un uomo dalla straordinaria intelligenza che supera non solo gli svantaggi di partenza delle sue origini ma anche gravi lutti famigliari, fino a diventare il consigliere di fiducia del re. Vuole il potere, certo, e ne gode, ma non solo per il suo tornaconto personale: è profondamente convinto di poter fare il meglio per il suo paese e di poter contribuire a renderlo migliore, in ogni senso.

Grazie alla scelta di narrare la vicenda attraverso gli occhi di Cromwell, dunque, occhi capaci di leggere dietro le apparenze, i personaggi noti a tutti, che spesso appaiono ridotti a caricature o stereotipi, riacquistano freschezza e vita, carne e sangue: Enrico è capriccioso e incostante, ma il suo timore di veder finire la dinastia non è solo egoismo personale, è la paura di lasciare l’Inghilterra nel caos; Anna Bolena è dura e calcolatrice, ma anche intelligente, capace e affettuosa nei confronti della figlia Elisabetta; Tommaso Moro, che pagherà con la vita il suo dissenso nei confronti del re, non è un modello di coerenza e rigore morale bensì un vero e proprio fanatico religioso che sceglie deliberatamente il martirio, e così via.

Hilary Mantel mescola abilmente pubblico e privato, analisi interiori e ricostruzioni storicamente ineccepibili, sorprese e colpi di scena, arrivando a creare un’opera  armoniosa, quasi una sinfonia dove i momenti di pausa e quelli di azione si alternano e si intrecciano abilmente. Un romanzo storico, quindi, che però offre spunti di riflessione universale sulla natura, gli scopi e l’etica del potere.9788864116174

Una curiosità: Wolf Hall è un luogo, la tenuta di campagna della potente famiglia Seymour, destinata a legarsi strettamente al re, che nel romanzo non compare, viene solo nominato; tuttavia, il nome allude anche alla ferocia dei comportamenti umani che Cromwell riscontra fuori e dentro la corte.

 

 

Alessandra Bertoldi

 

Da marzo è in libreria anche il secondo volume della trilogia "Anna Bolena. Una questione di famiglia"

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Published by Libreria Liberalibro - in Narrativa contemporanea
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