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27 febbraio 2013 3 27 /02 /febbraio /2013 22:05

Immagine1-copia-1Le storie ci parlano. Ci raccontano di uno scrittore che ha un’idea e decide di trasformarla in racconto. Ci dicono di quell’idea che stuzzica la mente dello scrittore, la solletica, la punzecchia nel tentativo di prendere forma. Allora le parole scorrono nella mente: bizzarre, inizialmente confuse, quasi a chiedersi chi sono e cosa devono diventare. Lentamente le parole indossano vestiti e si trasformano in personaggi, luoghi, azioni. C’è un grande fermento che passa dalla mente dello scrittore al foglio. Un lavorio di scelte soppesate. Il personaggio avrà capelli biondi o neri? Sarà donna o maschio? Alto o basso? E così via, parola dopo parola, a costruire un’immagine, a pennellare un corpo, a inventare un luogo, a esprimere uno stato d’animo…

Poi la trama: un intreccio di eventi inconsueto, mai letto prima, perché il lettore possa appassionarsi alla storia e non mollarla più, fino a raggiungere il finale, l’apoteosi della narrazione, la corona sul capo del re, la ciliegia sulla torta, la meta raggiunta da chi scrive e da chi, più avanti, leggerà.

Le storie ci parlano. Ci raccontano di bimbi annoiati che prendono in mano un libro. Lo annusano come si fa col cibo. Che odore ha questa copertina? È puzza o profumo quella del titolo? Lo assaggiano come si fa con un piatto nuovo. Com’è il sapore delle prime pagine? Le mangio o non le mangio?

Ci sono bambini, piccoli lettori, che assaggiata la storia, vi si tuffano come sulla panna montata: di getto, di gusto, tutto d’un fiato. Allora il libro si apre, si spalanca e le pagine sono vagoni di piacere e le parole navicelle spaziali.

Tutto è possibile in questo mondo nuovo proposto dalla storia e il lettore incontra nei personaggi amici inconsueti, visita luoghi inesplorati e vive avventure impensate.

Ci sono bambini con il naso incollato alle pagine che, grazie alla magia delle parole, viaggiano con la mente e si distaccano dal reale per approdare altrove, esattamente dove lo scrittore sperava andasse il suo lettore. I mondi si moltiplicano perché di fronte alle parole delle storie ogni lettore compie un viaggio personale e ogni viaggio è un’avventura unica.KLIUzDggp2Q8 s4-m

Ci sono autori felici che vedono bimbi che leggono le loro storie.

Ci sono bambini tristi, pur senza saperlo, perché non varcano mai le porte di una libreria, di una biblioteca, che sono l’aeroporto prima del viaggio. A loro è negata la magia, perché non hanno mai fatto dimestichezza con il volo.

Amare leggere è un diritto, insegnare l’amore per la lettura è possibile.

Buona qualità di vita!

                                                         Mariella Lunardi

 

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Published by Libreria Liberalibro - in La rubrica di Mariella Lunardi
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