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4 maggio 2015 1 04 /05 /maggio /2015 23:09
Nel 1914-1918 le maggiori potenze industriali si affrontarono con armi nuove e molto efficienti come artiglierie, mitragliatrici, aeroplani e sommergibili, schierando masse di soldati equipaggiati come mai era fino ad allora accaduto.Prima guerra "totale" e "modello" per la Seconda guerra mondiale, trasformò ogni aspetto della vita collettiva, coinvolgendo i civili e tutte le risorse nazionali, tanto da poterla considerare "la" guerra moderna per il salto mentale, tecnologico, industriale, organizzativo, di efficienza o di illusione futuristica che colse un mondo abituato ad altre velocità. La guerra ridefinì la carta politica dell'Europa, mise in crisi sistemi politici e universi mentali, segnando la fine del mondo ottocentesco rappresentato da un esercito di contadini brutalmente immessi in un mondo nuovo nel quale ideali e valori tradizionali risultavano irreversibilmente intaccati.Gli Autori affiancano a una parte saggistica una ricca raccolta di documenti commentati per lo più inediti. Una specifica trattazione è riservata alla dinamica militare del conflitto (comprese le forze armate nemiche) e al sistema di controllo dell'economia, che prefigurò un diverso ruolo dello Stato anche nella gestione del conflitto sociale che avrebbe poi trovato una soluzione autoritaria con il fascismo.

Nel 1914-1918 le maggiori potenze industriali si affrontarono con armi nuove e molto efficienti come artiglierie, mitragliatrici, aeroplani e sommergibili, schierando masse di soldati equipaggiati come mai era fino ad allora accaduto.Prima guerra "totale" e "modello" per la Seconda guerra mondiale, trasformò ogni aspetto della vita collettiva, coinvolgendo i civili e tutte le risorse nazionali, tanto da poterla considerare "la" guerra moderna per il salto mentale, tecnologico, industriale, organizzativo, di efficienza o di illusione futuristica che colse un mondo abituato ad altre velocità. La guerra ridefinì la carta politica dell'Europa, mise in crisi sistemi politici e universi mentali, segnando la fine del mondo ottocentesco rappresentato da un esercito di contadini brutalmente immessi in un mondo nuovo nel quale ideali e valori tradizionali risultavano irreversibilmente intaccati.Gli Autori affiancano a una parte saggistica una ricca raccolta di documenti commentati per lo più inediti. Una specifica trattazione è riservata alla dinamica militare del conflitto (comprese le forze armate nemiche) e al sistema di controllo dell'economia, che prefigurò un diverso ruolo dello Stato anche nella gestione del conflitto sociale che avrebbe poi trovato una soluzione autoritaria con il fascismo.

Paolo Ferrari insegna Storia contemporanea all'Università degli Studi di Udine. Si è occupato di storia dell'industria bellica, dei trasporti e delle guerre mondiali. Tra i suoi lavori, Verso la guerra. L'Italia nella corsa agli armamenti 1884-1918 (2003). Con A. Massignani ha pubblicato Dietro le quinte. Economia e intelligence nelle guerre del Novecento (2011) e, per i nostri tipi, Conoscere il nemico. Apparati di intelligence e modelli culturali nella storia contemporanea (2010).

 


Alessandro Massignani è membro della Società di storia militare, del Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari e dell'International Intelligence Study Group e ha studiato in particolare le guerre mondiali in prospettiva comparata. Il suo ultimo lavoro, scritto con J. Greene, èHitler Strikes North. The Nazi Invasion of Norway and Denmark, 9 April 1940 (2013).

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