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23 giugno 2014 1 23 /06 /giugno /2014 23:37
"Elizabeth è scomparsa" è scritto sui fogli che Maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di più scritti a mano con la sua grafia. Maud sta diventando un po' smemorata e la sua presa sulla realtà a volte vacilla. Continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di tè che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. Non si dimentica però della sua amica Elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. Ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno Peter, l'egoista figlio di Elizabeth. Maud è sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed è determinata a scoprire cosa è successo. Ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant'anni, nell'Inghilterra dell'immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell'adorata sorella maggiore Sukey. E se il mistero della scomparsa di Sukey contenesse la chiave per ritrovare Elizabeth? Emma Healey intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all'ultima pagina.

"Elizabeth è scomparsa" è scritto sui fogli che Maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di più scritti a mano con la sua grafia. Maud sta diventando un po' smemorata e la sua presa sulla realtà a volte vacilla. Continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di tè che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. Non si dimentica però della sua amica Elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. Ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno Peter, l'egoista figlio di Elizabeth. Maud è sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed è determinata a scoprire cosa è successo. Ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant'anni, nell'Inghilterra dell'immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell'adorata sorella maggiore Sukey. E se il mistero della scomparsa di Sukey contenesse la chiave per ritrovare Elizabeth? Emma Healey intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all'ultima pagina.

Provate a calarvi nei panni di una signora di ottant'anni con e problemi gravi di memoria (mi sono immedesimato in alcuni passaggi). Immaginate di ricordare qualcosa della scomparsa di una vostra amica che non vedete da tempo (quanto, non si sa) e che la cosa si mescoli ai vostri ricordi circa la sparizione di vostra sorella. Miscelate il tutto con il fatto che vostra figlia vi faccia trasferire a casa sua per tenervi a bada e che vostra nipote, per quanto strana, quando vi ricordate di lei, sia tutto sommato vostra complice. Bene, immedesimatevi in questa miscela di condizioni, unite la scarsa forza dovuta all'età e rivangate cose passate e recenti. Potreste risolvere almeno un paio di misteri. Non dico altro ma questa tenera vecchietta mi ha davvero fatto riflettere e credo che, quando vedrete una persona anziana, anche voi avrete maggiore calma e la capirete meglio. Libro riuscitissimo e consigliato.     DIEGO FILIPPI

Provate a calarvi nei panni di una signora di ottant'anni con e problemi gravi di memoria (mi sono immedesimato in alcuni passaggi). Immaginate di ricordare qualcosa della scomparsa di una vostra amica che non vedete da tempo (quanto, non si sa) e che la cosa si mescoli ai vostri ricordi circa la sparizione di vostra sorella. Miscelate il tutto con il fatto che vostra figlia vi faccia trasferire a casa sua per tenervi a bada e che vostra nipote, per quanto strana, quando vi ricordate di lei, sia tutto sommato vostra complice. Bene, immedesimatevi in questa miscela di condizioni, unite la scarsa forza dovuta all'età e rivangate cose passate e recenti. Potreste risolvere almeno un paio di misteri. Non dico altro ma questa tenera vecchietta mi ha davvero fatto riflettere e credo che, quando vedrete una persona anziana, anche voi avrete maggiore calma e la capirete meglio. Libro riuscitissimo e consigliato. DIEGO FILIPPI

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Published by Libreria Liberalibro - in Libro del mese Narrativa contemporanea
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