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14 febbraio 2014 5 14 /02 /febbraio /2014 00:32
Libro del mese di febbraio 2014: "La vita sognata di Ernesto G." di Jean-Michel Guenassia

Chi è Ernesto G., l’uomo che, ad un certo punto, compare nel nuovo romanzo di Jean-Michel Guenassia?

Bè! Ve lo possiamo svelare, si tratta di Ernesto Che Guevara. Ma cosa ci fa il Che a Praga nel 1965? Ci va per curarsi? Fatto sta che nella città ceca entra in contatto con Joseph Kaplan, medico di origine ebrea, specializzato in malattie tropicali e innamorato del tango.

Joseph Kaplan vive a lungo, nel 2010 lo vediamo compiere cento anni circondato dai suoi figli; la sua vita è stata piena, vissuta con dignità, affrontando grandissime difficoltà, ma avendo anche importanti soddisfazioni lavorative. Divenuto medico, ancora giovane, accetta un posto da ricercatore all’istituto Pasteur di Algeri, dove conoscerà Christine, l’amore della sua vita. Ma, ad un certo punto, le vicende storiche del secondo dopo guerra lo costringeranno a tornare nella sua Praga alla ricerca di suo padre. Qui vivrà grandi dolori e incontri straordinari.

Vi proponiamo un intervista a Jean-Michel Guenassia, che abbiamo preso dal blog http://giallo.blog.rai.it/2013/10/29/la-vita-sognata-di-ernesto-g/.

Questo romanzo nasconde fin dal titolo un mistero. Chi è Ernesto G?

Ernesto G è Ernesto Che Guevara, figura eroica tra i simboli più importanti del secolo scorso. Facendo ricerche su di lui ho scoperto un secondo mistero: non solo era un medico, attività che condivide con Joseph Kaplan, altro importante personaggio del mio romanzo, ma c’è un buco di quattro mesi nella sua biografia. Si sa che ha trascorso un certo periodo di tempo a Praga, nella primavera del 1965, che era gravemente malato, ma nessuno ha saputo spiegare il motivo del suo soggiorno. Un anno dopo moriva in Bolivia. Ho cercato quindi di capire che cosa può essere successo in quei mesi, di dare una spiegazione plausibile alla sua presenza in Europa. Ho così deciso di farlo incontrare con un medico specializzato in malattie tropicali che aveva il compito di guarirlo, Joseph Kaplan, appunto.

Ci parli un po’ dell’altro protagonista del romanzo, Joseph Kaplan?

Nato a Praga nel 1910 la sua esistenza si svolge lungo tutto il secolo, tanto che giunge a compiere i 100 anni nel 2010 circondato dai figli. Facendo parte di una famiglia di medici non può che seguire la tradizione di famiglia e studiare medicina. Abbraccia gli ideali della sua epoca e si ritrova a girare l’Europa, da Praga a Parigi fino ad approdare in Africa, ad Algeri, dove viene chiamato a lavorare presso l’Istituto Pasteur. Come l’eroe del Processo di Kafka, del quale condivide le iniziali di nome e cognome, vive l’angosciosa esperienza di essere processato e imprigionato nel perverso meccanismo comunista.

Un’altra figura storica che si affaccia nel suo libro è Albert Mathé, che altri non è che Albert Camus.

Sì, ho scoperto che anche Camus si trovava ad Algeri, dove metteva in scena le sue prime pièce presso il ristorante Padovani – che esiste veramente – e fu testimone della terribile peste che colpì la città e che lo ispirò a scrivere la Peste. Lo presento con il suo nome di battaglia (Mathé). Fu tra i primi a valorizzare l’opera di Kafka.

Lei ama i romanzi ricchi di personaggi e dalle trame intense.

Mi piacerebbe scrivere romanzi di 200 pagine, ma proprio non mi riesce. Nel Club degli incorreggibili ottimisti c’erano venti personaggi secondari e anche qui amo seguire la storia di tante figure. Prediligo personaggi dalle vite piene di difficoltà e di difetti. Se fossero felici non avrebbero storie degne di essere raccontate.

Anche le figure femminili hanno un ruolo fondamentale nella sua storia: da Christine a Helena, solo per citarne alcune.

Sì, nel desiderio di raccontare la storia del 1900 non potevo non dare spazio alla lotta del femminismo, nasce cosi la figura di Christine, la donna amata da Joseph, attrice e figura indipendente, battagliera e determinata a lottare per i propri diritti. Femminista convinta, ha un carattere impetuoso che fa da contraltare a quello di Joseph, pacato e riflessivo. Anche Helena, figlia della coppia, sarà protagonista della seconda parte del libro. Si prenderà cura del padre quando la vita li metterà alla prova e vivrà un amore intenso quanto impossibile.

Colonna sonora del romanzo sono i tanghi di Carlos Gardel.

Nel corso delle mie ricerche ho scoperto che, nella realtà, Che Guevara amava la sua musica, passione trasmessagli dalla madre che, quando era piccolo, lo trascinò perfino al suo funerale. Nel romanzo Che Guevara scopre che Kaplan è un ottimo ballerino di tango e ha tutta la collezione dei dischi di Gardel, a partire dalla meravigliosa canzone Volver. Un altro elemento che unisce i due uomini.

Sta già pensando al prossimo romanzo?

In realtà ne ho scritto già gran parte. Non ha ancora un titolo, ma è ambientato tra l’Inghilterra e l’India.

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Published by Libreria Liberalibro - in Libro del mese Narrativa contemporanea
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commenti

Titan 02/15/2014 18:11

Grande blog. Grazie per le informazioni . Avete molto bello blog.

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